Lago di Santa Croce

Lago di Santa Croce

Lago di Santa Croce
Il lago di Santa Croce è un lago naturale (il cui bacino è stato ampliato artificialmente negli anni trenta) situato in provincia di Belluno, nella zona dell’Alpago, al confine con la provincia di Treviso. Il clima, soleggiato e mai troppo caldo grazie alla brezza che soffia costantemente, rende piacevoli le passeggiate, le escursioni in bicicletta e il relax sulla spiaggia. Il valore del bacino è testimoniato anche dal riconoscimento da parte di Legambiente che, da alcuni anni a questa parte, conferisce a Farra d’Alpago e al suo lago ben quattro vele (su un massimo di cinque) nella sua classifica “Guida Blu” sulla qualità delle località balneari e lacustri italiane.

La bicicletta sull’albero a Sitran

La bicicletta sull’albero a Sitran

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La bicletta sull’albero a Sitran
Varie sono le leggende popolari che raccontanodella bicicletta sull’albero. Fatto sta che la bicicletta esiste veramente, forse era stanca di servire l’uomo e, malgrado fatta
dall’uomo ha deciso di andare nel bosco.

“Al Fagheron”

“Al Fagheron”

“ A L FAG H ERON ”
Il faggio secolare situato nelle vicinanze di Pian Formosa, in comune di Chies d’Alpago, rientra a pieno titolo tra gli alberi monumentali di alto pregio naturalistico e storico, non solo per le sue ragguardevoli dimensioni ma anche per il notevole interesse paesaggistico e culturale che ricopre.
Esemplare sicuramente longevo, si stima abbia dai 250 ai 300 anni , è testimone di un importante segmento storico che intercorre tra la caduta della Repubblica di Venezia fino ai giorni nostri, passando attraverso l’invasione napoleonica, la dominazione austriaca e la nascita del Regno d’Italia

Museo regionale dell’uomo in Cansiglio e centro etnografico e di cultura cimbra

Museo regionale dell’uomo in Cansiglio e centro etnografico e di cultura cimbra

Museo regionale dell’uomo in Cansiglio e centro etnografico e di cultura cimbra
Il Museo, gestito da Veneto Agricoltura, raccoglie documenti e testimonianze della presenza dell’uomo in Cansiglio e del suo rapporto con l’Altopiano, a cominciare dalla preistoria. L’allestimento propone alcuni documenti storici relativi sia alla dominazione veneziana che alla presenza della minoranza etnico linguistica dei Cimbri, con pannelli e schede sulle attività forestali, la preparazione del carbone e la lavorazione del legname. Numerosi sono gli attrezzi esposti che venivano e vengono
ancora oggi usati per la trasformazione dei magnifici faggi della secolare Foresta del Cansiglio nei famosi remi che muovevamo le grandiose “galee” veneziane, enormi imbarcazioni temute dalle flotte dell’intero Mediterraneo, e nella realizzazione degli “scatoi”, contenitori circolari per la conservazione del formaggio e dei cibi, prodotti dalla popolazione germanofona dei Cimbri qui arrivati alla fine del Settecento chiamati dalla Repubblica di Venezia.

Ponti romani

Ponti romani

Ponti romani
Nella XIV secolo il Friuli e il Bellunese erano nominati da Carlo IV di Boemia e sottostavano al Patriarca Nicolò d’Aquileia. In quel periodo le porte del Fadalto erano
sbarrate dalla Repubblica di Venezia per cui per spostarsi da una diocesi all’altra il Patriarca necessitava di una strada alternativa: fu così che nacque la Strada Patriarcale. Essa partendo da Udine “ ..conduce dal Friuli sin nell’Alpago…” passando per i ponti che oggi sono conosciuti come “Ponti romani”. Costruiti nella seconda metà del XIV secolo sono realizzati a campata unica interamente in pietra. L’arco a volta ribassato è di bella fattura, costruito con conci regolari e con un riempimento fatto di sassi di fiume. Oggi i due ponti, interamente restaurati, fanno parte del percorso ad anello “Alpago Natura” che include come tappa fondamentale anche la visita alla chiesetta della Madonna del Runal.

Museo di Storia e Natura

Museo di Storia e Natura

Museo di storia e natura
Il museo allestito nella ex Scuola Elementare di Chies d’Alpago e di proprietà dell’Unione Montana Alpago, è stato ideato 25 anni fa da Ivan Fossa, appassionato naturalista di Puos d’Alpago, in risposta alle numerose sollecitazioni di studiosi locali e insegnanti che desideravano veder riunita e conservata in un’unica struttura la
grande ricchezza naturalistica del territorio. Gli allestimenti sono distribuiti nei tre piani dell’edificio e propongono, con indirizzo didattico, interessanti collezioni e reperti di tutte le sezioni delle Scienze Naturali riferibili alla Conca dell’Alpago e all’intera provincia di Belluno. Di notevole interesse i diorami che riproducono fedelmente alcuni ambienti popolati da animali.